La Fondazione intende proporre e promuovere l’organizzazione di corsi e convegni su materie penalistiche, l’erogazione di borse di studio e premi a
giovani avvocati penalisti, l’attività di sostegno a neolaureati per l’attività di formazione professionale, nonché la divulgazione di articoli, libri e riviste in materia penalistica.

La Fondazione intende operare nei seguenti settori di interesse generale:
– beneficenza o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale a norma dell’art. 5 D.Lgs 117 (art. 5 co.1 lett. u) d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117);
– organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione
della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo (art. 5, co. 1, lett. i), d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117);
– promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della non violenza e della difesa non armata (art. 5 co.1 lett. v) d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117);
– educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa (art. 5 co.1 lett. d) d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117);
– formazione universitaria e post-universitaria (art. 5 co.1 lett. g) d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117);
– promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici (art. 5 co.1 lett. w) d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117).

La Fondazione, quindi, potrà, a titolo esemplificativo e non esaustivo, nell’ambito delle attività di interesse generale, porre in essere le seguenti attività:

A. nell’ambito della formazione, delle borse di studio e di lavoro nonchè dei premi, in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati e Università degli Studi di Torino:
– l’organizzazione di corsi per crediti formativi su materie penalistiche;
– l’organizzazione e la promozione di convegni relativi alle materie penalistiche, con particolare riferimento alla responsabilità professionale medica e ai nuovi reati informatici, ai reati previsti dalla legge fallimentare e sulla sicurezza sul lavoro oltre che alla deontologia professionale;
– l’erogazione di Borse di Lavoro da bandire con frequenza almeno annuale rivolta ai giovani avvocati penalisti; l’entità degli importi verrà concordata con l’Ordine degli Avvocati di Torino;
– l’istituzione di premi rivolti a neolaureati presso l’Università di Torino in presenza dei seguenti requisiti:
” laurea conseguita con il massimo dei voti;
” tesi in diritto penale o in procedura penale.
L’entità dei premi sarà stabilita unicamente dal Consiglio della Fondazione.

B. nell’ambito delle attività di sostegno (e sostegno sociale):
– lo svolgimento di attività formativa o di specializzazione a favore di neolaureati
– in Diritto e Procedura Penale – e ad avvocati penalisti;
– la difesa in ambito penale, con oneri economici a carico della Fondazione, in relazione a casi di particolare rilevanza sociale e umana, previa deliberazione del Consiglio della Fondazione.

C. nell’ambito delle pubblicazioni:
– il finanziamento di pubblicazioni relative a materie penalistiche e alla deontologia professionale, ritenute di particolare rilevanza dal Consiglio della
Fondazione ovvero proposte dal Comitato Tecnico Scientifico. La Fondazione potrà avvalersi dell’attività di volontari nello svolgimento
delle proprie attività assicurando il rispetto della normativa vigente in materia ed in particolare dell’articolo 17 del D. Lgs. 117/2017. Per il conseguimento dei suoi fini la Fondazione si impegna a promuovere l’utilizzazione di ogni mezzo di propaganda e di diffusione come stampa, radio,
televisione, anche con strumenti informatici, invio di stampati e pubblicazioni (opuscoli, libri, periodici), stampati o editi in proprio o da terzi, a mezzo posta, necessari per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica e l’adesione ai fini seguiti dalla Fondazione.

La Fondazione potrà svolgere attività diverse, secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale, secondo i criteri e limiti previsti
dalla normativa vigente, anche mediante l’utilizzo di risorse volontarie e gratuite.